E' proprio questo il meccanismo che sta alla base del potere di propaganda dei politici e dei partiti che si servono dei media come loro palcoscenico preferito sul quale recitare la parte che, giorno dopo giorno, meglio si appresta a raccattare voti.
Nel contempo gli Italiani, anestetizzati da quella "scatola magica" della tv, hanno perso la capacità di riflettere, di informarsi, di verificare ciò che di fatto si limitano ad assorbire in maniera passiva dai telegiornali, dai "contenitori" politici (Porta a Porta, Anno Zero, Ballarò,...), dai talk show, dai reality, dagli spot commerciali, e così via. E' più facile, nel gioco delle tifoserie, accasarsi con una delle fazioni (come al tempo dei Guelfi e dei Ghibellini) e sostenere con maggiore o minore foga una delle due squadre in campo, fingendo di non accorgersi che sotto le diverse divise delle due parti ci sono in realtà gli stessi sponsor.
Per il Bene Comune guarda con occhio vigile e critico ai fatti: ascolta le nuove parole di una vecchia politica e analizza le posizioni e i provvedimenti di tutti coloro che - maggioranza e/o opposizione - predicano bene ma...razzolano male. Eppure, incredibile a dirsi, ogni volta che lo facciamo, siamo ferocemente criticati (e qualche volta anche più o meno velatamente minacciati, come movimento o come singoli aderenti).
E' successo per il No Bday e per i fatti successivi che hanno fatto precipitare il Paese in un maxi derby, dove chi non fa il tifo per o contro Silvio è comunque un "nemico";
è successo per la privatizzazione dell'acqua, allorchè ci siamo permessi di far notare che l'iter è stato avviato sotto il governo Prodi, con una proposta condivisa da Bersani e Di Pietro;
è successo per il TAV, laddove un'attuale esponente europea di un sedicente partito di opposizione si è recata in Val di Susa, sostenendo di non conoscere il problema, mentre il suo "capo nazionale" ha sostenuto e voluto l'alta velocità quando erano Ministro;
è successo per il Ponte sullo Stretto, quando grazie ai valori di un cosiddetto partito contro Berlusconi, sotto il Governo Prodi è stata salvata la costosissima Società dello Stretto;
è successo per la costruzione degli inceneritori, delle turbogas, delle centrali a biomasse e a carbone, quando un'ex Ministro, attuale segretario nazionale del maggiore partito che si dichiara di opposizione (?!), dopo aver palesemente minacciato anche un Ordine dei Medici, ha spinto per la loro costruzione, in quanto soluzione idonea ai problemi ambientali ed economici. Tutto questo mentre un famosissimo oncologo (parlamentare dello stesso partito, ex Ministro) dichiarava allegramente in tv e all'interno della Commissione scientifica da lui Presieduta in Sicilia (su diretta chiamata dell'allora governatore Totò Cuffaro) che tali impianti non sono nocivi;
è successo per il finanziamento delle missioni di guerra all'estero, perchè secondo una parte dell'opposizione la guerra è orwellianamente pace, mentre per l'altra parte...questo era vero quando governava Prodi, mentre ora...si sono accorti che ad essere contro si possono incamerare i voti della sinistra rimasta fuori dal parlamento (pacifinta nella precedente legislatura, ma agguerritissima ora che c'è Silvio);
è successo per il nucleare, quando lo scorso 25 novembre gli europarlamentari appartenenti ai partiti che in Italia stanno all'opposizione (e che magari oggi chiedono il referendum abrogativo per fermare il ritorno al nucleare) hanno votato a favore dell'energia nucleare nel documento conclusivo sul clima (certo che...sentite le dichiarazioni pro nucleare del già citato oncologo ex Ministro, il fatto non ci stupisce molto, anche se a dire il vero tutti gli sfidanti alle recenti primarie si erano dichiarati - ovviamente a parole - contro il nucleare).
Chi prova tanto risentimento verso quelli che... "non se la bevono", perchè anziché scatenarsi contro di noi, non va a verificare (con documenti ufficiali, senza accontentarsi delle affascinanti versioni rilasciate dai loro paladini politici o dalle "Premiate Ditte" che curano la loro comunicazione) e non cerca di capire quale sia l'effettiva realtà? Ci vuole stomaco, e costa un po' di tempo...ma forse, al momento di attuare la "rivoluzione grigia", ovvero quella fatta con la punta della matita"sulla scheda elettorale, non ci sarebbe nemmeno bisogno dei Signori "Dalbasso" e "Dallabase", perchè i cittadini avrebbero quella consapevolezza necessaria a cambiare le cose (magari, anticipando quella "rivoluzione grigia" con una bel dispiegamento in...Democrazia Diretta!).
In sostanza, ogni giorno troviamo tante belle menti che guardano al dito e non alla Luna, pronte ad accanirsi non contro i propri remuneratissimi dipendenti (parlamentari, capi e capetti di partito), bensì contro chi semplicemente mette in discussione vari "artefatti". Noi, paghi (e non pagati!!!) della nostra continua ricerca della verità, crediamo comunque di svolgere il minimo dovere di cittadini: essere informati ed informare, per poter valutare meglio in futuro. E' questo lo spirito con cui cerchiamo di capire quali sono i veri burattinai che condizionano i nostri politici e le decisioni che questi ci calano sulla testa (e per le quali noi, la nostra economia, il nostro ambiente... paghiamo tutti un caro prezzo).
Rispetto anche a chi dice di essere in movimento per una nuova politica (fatta però alla "vecchia maniera") ma si trova ben fermo all'interno di un sistema degenerato e "condizionato", noi preferiamo essere ben fermi nel nostro approccio critico e passo dopo passo, persona dopo persona, cittadino dopo cittadino, costruire in maniera unitaria una realtà che dimostri nel proprio modo di agire e di fare politica una concreta novità, per l'interesse e il bene comuni.
Monia Benini
N.B.: Sulla vicenda del voto al Parlamento europeo, lo scorso 25 novembre, è opportuno fare un po' di chiarezza in più, dal momento che alcuni dei protagonisti del "misfatto" si sono sentiti diffamati e che alcuni loro fans hanno ripetutamente ventilato querele/denunce ed atti legali contro tutti coloro che hanno semplicemente spiegato cosa è accaduto.
1- In merito al preciso emendamento sul nucleare, De Magistris (e altri di IDV e PD) hanno votato CONTRO.
2- In merito al documento complessivo (RIsoluzione per Copenhagen)...è inutile nascondersi dietro un dito e dire che non esiste una strisciata elettronica in grado di dimostrare ciò che NON è avvenuto, ovvero un voto contrario. De Magistris, come gli altri presenti di IDV e PD, hanno votato a FAVORE.
Infatti, esiste un "organismo" europeo che registra tutti voti dei parlamentari, emendamento per emendamento, atto per atto, documento per documento: http://www.votewatch....
(questo è link alla votazione sul testo definitivo della Motion for a resolution - Preparation of the Copenhagen summit on climate change, che contiene anche l'articolo 36: "sottolinea che una transizione internazionale verso un'economia a basse emissioni di carbonio porterà a considerare l'energia nucleare come un elemento importante del mix energetico nel medio termine; precisa tuttavia che la questione della sicurezza del ciclo del combustibile nucleare va affrontata in modo adeguato a livello internazionale al fine di garantire il massimo livello possibile di sicurezza;[European Parliament resolution of 25 November 2009 on the EU strategy for the Copenhagen Conference on Climate Change (COP 15) - http://www.europarl.e...
Cioè: arriva l'emendamento specifico sul nucleare e PD-IDV votano contro; arriva il testo complessivo che contiene ANCHE il nucleare e gli stessi votano a favore.
Capisco e so quanto possa essere forte la disciplina di partito (nel caso sia stato un voto imposto dall'ALDE o da Presidenti/Segretari di partito); so quanta confusione regna talvolta in occasione del voto finale di alcuni documenti, ma non si può continuare a spacciare lucciole per lanterne (tanto più da parte di chi vorrebbe essere interprete di un nuovo modo di fare politica) e poi arrampicarsi sugli specchi...si fa più bella figura a dire "non me ne sono accorto" oppure "ho sbagliato".
Fernando Rossi, ad esempio, quando era al Senato, ha più volte votato come unico voto contrario su un testo generale che conteneva anche un solo passaggio che l'associazione di riferimento (allora era il Movimento Politico dei Cittadini) non condivideva. E' successo per il dispositivo di finanziamento delle centrali a biomasse (che consentiva agli imprenditori di approvggionarsi di qualunque materiale, nel caso fosse venuta a mancare la pioppella vergine) oppure è il caso della gestione diretta che l'allora Ministro delle Infrastrutture (Antonio Di Pietro) voleva fare in merito ai fondi per il terremoto di San Giuliano di Puglia. Quando arrivavano gli emendamenti specifici, vari parlamentari votavano contro; quando però c'era il voto finale sul documento che conteneva anche quegli emendamenti (che, come nel caso europeo dello scorso 25 novembre, erano stati comunque approvati da una maggioranza di rappresentanti)...improvvisamente gli stessi contrari schiacciavano il pulsante "favorevole". La giustificazione più frequente? "Era un testo complessivamente positivo" oppure "C'era qualcosa di buono nel testo generale che andava portato avanti".
Se il voto a favore della Risoluzione del Parlamento europeo del 25 novembre 2009 sulla strategia dell'Unione europea per la conferenza di Copenaghen sui cambiamenti climatici (COP 15) è stato dato "in buona fede", si abbia dunque il coraggio di ammettere la disattenzione o l'errore. E' grave, perchè i PARLAMENTARI EUROPEI sono NOSTRI DIPENDENTI pagati profumatamente per rappresentarci puntualmente e con correttezza, e dovrebbero per lo meno prestare attenzione a ciò che votano, in modo da non ritrovarsi a SOSTENERE IN EUROPA argomenti sui quali chiedono il REFERENDUM ABROGATIVO in Italia.
Se invece il voto a favore deriva dalla cieca ubbidienza o fedeltà agli ordini del proprio gruppo partitico o dei propri oligarchi...c'è poco da commentare o da aggiungere.
Ma in ogni caso, chi mente non è certo chi DIMOSTRA quale sia la REALTA' di un voto in Europa.
Scritto da Monia Benini il 24/12/09. Commenti: 0
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